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martedì 1 luglio 2014
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sabato 7 giugno 2014
01.07.2014
lunedì 19 maggio 2014
New Economy, nuove tecnologie & Vino Bio in Italia. Storia e prospettive.
Titolo: New Economy, nuove tecnologie & Vino Bio in Italia. Storia e prospettive.
Il nuovo pensiero economico, sviluppatesi negli Stati Uniti, ha attecchito nel Vecchio Continente grazie ai riformisti che, grazie alla parola magica "New Economy" si prodigavano di apportare profonde trasformazioni al capitalismo ansimante di fine secolo XIX.
Ma cos'è la nuova economia?
La cosiddetta "New Economy" ha basato (e tuttora basa) tutte le sue fortune sulla capacità di acquisire informazioni.
Informarsi per arricchirsi: questa la "base" di partenza per avere imprese (e persone, imprenditori & aziende...) a più alto "tasso di ricchezza".
Nacque così - al'inizio del nuovo secolo - la "centralità" indispensabile dell'informazione: sia nel campo finanziario sia in quello del nuovo mondo delle notizie (blog & siti d'informazione...).
Il capitalismo dunque - prima della grande tempesta della crisi dei "subprime" del 2008" - intendeva rinnovarsi con e attraverso l'informazione: trasformando, plasmando la "notizia" come un perenne spot, attraverso il quale valorizzare la "merce".
Nacque la "merce per eccellenza" : quella che permette al sistema di sostenere di accomulazione.
Tutto si amplifica grazie alle nuove tecnologie che, hanno reso possibile l'aumento (ab-norme) della capacità di creare, produrre, plasmare l'informazione. Questa "mistura" è alla base della nuova economia: è quella legata ai mercati finanziari e a Internet. Di colpo un'éra era per sempre finita e sepolta: quella legata al mondo della fabbrica e alla "Old Economy".
-NEW ECONOMY ITALIANA : UNA LUNGA SCIA DI FALLIMENTI (CON QUALCHE ECCEZIONE).
L'introduzione della New Economy in Italia avvenne nell'ultima decade del Novecento, il cosiddetto "secolo breve". Sono gli anni targati da marchi come "Tiscali" e "Kataweb" : con utili in Borsa del tutto eccezionali.
Ma è un fuoco di paglia. A distanza di una decade (anno più anno in meno...), questi marchi sono quasi tutti falliti. Il discorso cambia radicalmente per i loro inventori: di pari passo al fallimento si deve registrare la personale ricchezza con un sistema gigantesco di passaggio di denaro - si parla di miliardi di euro - dove sostanzialmente, tale denaro, è transitato dalle tasche di molti a quelli di pochi...
Kataweb e Tiscali non sono esempi isolati. La New Economy italiana racconta dunque, di una lunga sfilza di fallimenti - a fronte di realtà immense che si sono consolidate nel mondo, esempio: Google o Facebook - e, gli imprenditori italiani che avevano scomesso su di essa, trascorso un decennio, si sono convertiti - uno dopo l'altro - alla restaurazione analogica.
Non tutti però. E' il caso di quei manager che sapevano fare solo quello e, quindi, hanno continuato su questa strada. E' il caso di "Matrix" che, venduta a Telecom Italia per una cifra nell'ordine di miliardi di euro, "Ainio", ha fondato "Banzai"; un gruppo poliedrico e molto attivo nell'editoria (da "Liquida" a "Il Post" di Luca Sofri).
Un altro esempio è quello di Gualandri. Insieme a un altro pioniere di "Matrix", Fausto Gimondi, ha costruito "GiocoDigitale": si tratta di business sui giochi online.
Ma la storia esemplare è quella di Silvio Scaglia: 55 anni, imprenditore di Novara. Soltanto qualche mese (siamo nell'estate 2013, n.d.r), ha investito 69 milioni, piccola parte del denaro accumulato grazie alla famosa "New Economy", nell'acquisto di "La Perla", nota azienda dell'abbigliamento intimo femminile. Il progetto è quello di creare una forte sinergia con "Elite Model World" , agenzia di moda comprata tre anni prima, per costruire un polo mondiale del lusso.
Insomma dopo la sbornia della "New Economy" si torna a puntare sul certo, sul sicuro e, nulla di meglio esiste della "grande bellezza femminile"; intesa anche come valore. Un valore di mercato e del tutto analogico.
-FIUME DI SOLDI E DI ERRORI.
La storia italiana è costellata di grande eccellenze (il c.d. "Made in Italy") ma anche di grandi errori di valutazioni. Questi errori sono costati fiumi di soldi. Tanti soldi, sopratutto pubblici.
La lista è lunga: per brevità di spazio e tempo citerò solo un esempio che sintetizza al meglio ciò che è accaduto. Durante la sbornia della "New Economy" c'è stato il "Caso Alitalia" (ancora protagonista delle attuali vicende politiche-finanziare, vicende che diventano al tempo stesso cronaca e dramma umano...). Tralasciando errori politici e di gestione - il mancato affare con AirFrance per farla restare italiana e, ora, a distanza di pochi anni da quella scelta si provvederà alla vendita e alla fusione di Ethiad, compagnia aerea araba; una fusione che costerà salata e passerà attraverso dolorosi tagli di personale, tagli che con AirFrance erano molto inferiori - in quegli anni, mentre tutti erano interessati e affascinati dalla sbornia delle nuove tecnologie e, al conseguente progresso tecnologico che - seppure in modo disordinato e senza un preciso "piano di sviluppo industriale nazionale" (vecchio vizio dei governi che hanno caratterizzato la c.d. "Seconda Repubblica", n.d.r), investì anche l'Italia; andò in onda, un gigantesco passaggio di denaro. Limitatamente al "Caso Alitalia" troviamo un nome di un imprenditore che ricorre spesso in questa storia e, capace di conquistare le cronache economiche-finanziarie di quegli anni ruggenti, ma solo per pochi. E' Roberto Colanino l'eroe del momento. Dopo la vendita di Telecom alla Pirelli (di Tronchetti Provera,n.d.r) - siamo nel luglio 2001 -, l'ingente somma di denaro venne reinvestita nell'Immsi (immobili), Piaggio (veicoli a 2 e 3 ruote) e, quindi Alitalia.
Passata la "stagione della grande euforia", il capitalismo italiano tornò quello di sempre: assolutamente fallimentare. Naufragato, miseramente e ingloriosamente negli scandali giudiziari.
-WI-FI
Il termine Wi-Fi, nel campo delle telecomunicazioni, indica una tecnologia ed i relativi dispositivi che consentono a terminali di utenza di collegarsi tra loro attraverso una Rete Locale in maniera "Wireless" (Wlan) basandosi sulle specifiche dello standard IEEE 802.11.
Negli ultimi anni, in Italia, sopratutto in alcune provincie e amministrazioni comunali, hanno avviato progetti per la realizzazione di rete cittadine - le c.d. reti civiche - con tecnologia Wi-Fi.
E' Milano la città che più ha favorito lo sviluppo e l'insediamento di questa tecnologia. Bene anche Venezia che, con il programma "//venice>connectes-Cittadinanza Digitale" dal 2008 ha messo in opera 124 Km di cavo a 144 fibre ottiche e ha installato 215 hot-spot Wi-Fi che collegano 80 sedi pubbliche sul territorio.
Il Sud è in ritardo. L'unica città in controtendenza è Salerno. Nel biennio 2010-2012, ha esteso il Wi-Fi a tutta la città.
-RIVOLUZIONE E PROSEPTTIVE DEL VINO BIO IN ITALIA.
Nel 2012 i viticoltori italiani ed europei raggiunsero uno storico risultato: il riconoscimento, da parte dell'Unione Europea, del vino biologico "Doc". Da quel momento è partita una vera e propria rivoluzione. Nulla è stato più come prima. Con il riconoscimento della denominazione "Doc" - che è stato possibile mettere anche nelle etichette delle bottiglie - i viticoltori, sopratutto quelli giovani, sotto i quaranta anni che, da qualche tempo - come ha certificato anche l'ultima edizione del VinItaly - hanno preso il sopravvento nel nostro Paese portando una ventata nuova in termini di rispetto dell'ambiente e anche nello sviluppo e valorizzazione del settore; questo "cambiamento epocale" si è tradotto anche nell'abbattimento dei solfiti nel vino: 50 milligrammi in meno di solfiti per ogni categoria.
Questa rivoluzione ha consentito di sviluppare una produzione curata nei minimi dettagli e, sopratutto, di mirare ai mercati esteri. Negli ultimi dieci anni, le uve coltivate secondo i criteri dell'agricoltura biologica registrano un trend in crescita, tutta improntata sulla qualità : anche per questa ragione, i vini italiani Bio, stanno avendo un grande consenso sui mercati del Nord Europa.
-I 5 MIGLIORI VINI BIO E PROSPETTIVE DI CRESCITA ULTERIORE.
Nel grande sviluppo del settore, in questo 2014, abbiamo selezionato un piccolo vademecum di 5 migliori vini bio, suddivisi per categorie.
-Categoria Spumanti: Prosecco di Valdobbiadene Stefanny Doc
Cantina Pizzolato
-Categoria Vini Bianchi : Verdicchio di Matelia Doc 2002
Collesanto
-Categoria Vini Rossi : L'Amaranto toscano Igt 2000
Casina di Cornia
-Categoria Vini Rosati : Sudtirol Lagrein Kreter Doc 2002
Nusserhof
-Categoria Vini Dolci : Arzimo Passito Veneto Igt
La Cappuccina
Secondo una recentissimo rapporto dell'Osservatorio Wine Monitor Nomisma, il 2% degli italiani acquista soltanto vino Bio e, le prospettive - a detta degli esperti del settore - sono molto più rosee per questa seconda parte del 2014 e, sopratutto, per i prossimi anni. A conferma di ciò c'è un dato eloquente: tra il2003 e il 2011, le bottiglie di vino Bio hanno fatto registrare un +67%!
C'è un altro dato che rende ottimisti i viticoltori italiani: da solo il vino Bio ha consentito di rasggiungere risultati eccellenti nel segmento dell'export. Negli Usa, l'Italia è il 3° player e, specificatamente a questo segmento, ha centrato un 13%: le previsioni indicano che questo dato migliorerà sensibilmente e, grazie a esso trainerà le bottiglie Bio su altri importanti mercati: quello asiatico e sudamericano.
La rivoluzione biologica oltre a portare nuove idee - nel campo della valorizzazione del marketig - ha consentito alla generazione dei quarantenni di rivitalizzare un settore che era in grave affanno per colpa della crisi: finalmente anche nel nostro paese si comincia a capire che le nuove generazioni sono una risorsa da valorizzare e non da penalizzare.
(Fonte.:nytimes;guardian;sole24ore;corrieredellasera;fattoquotidiano)
Scritto da
Umberto Fabiani
Link
-www.leftcom.org/it/articles;
-BoingBoing.net;
-www.slowfood.it;
-www.lettera43.it;
-www.teatronaturale.it;
-www.federbio.it;
-www.newyorktimes.com;
-www.guardian.com;
-www.corrireredellasera.it;
-www.sole24ore.it;
-www.fattoquotidiano.it
mercoledì 23 aprile 2014
Franciacorta andata e ritorno....
Cenni storici della Cantina Biondelli:
La presentazione al Vinitaly suscitò in Me una forte emozione professionale, nei giorni seguenti alla presentazione tornai allo Stand per parlare con il Sig. Joska Biondelli per ringraziarlo personalmete e per chiedergli di poter visitare l'Azienda al più presto per capire se c'era la possibilità di una collaborazione futura.
mercoledì 16 aprile 2014
"Riflessioni prima di Pasqua" scritto da Umberto Fabiani
Riflessioni prima della Santa Pasqua!
Sei anni dopo lo scoppio della crisi mondiale, iniziata nel 2008 con lo scandalo dei "sbprime" in America e, rimbalzata in Europa nel 2009, molte cose sono cambiate per i cittadini del Vecchio Continente.
Le politiche di austerità oltre a impoverire gli stati membri, hanno portato a un progressivo peggioramento della qualità della vita di molti cittadini europei, sopratutto nell'Europa del Sud.
Se la condizione generale ha mostrato evidenti peggioramenti sopratutto sul piano delle politiche sociali - e a partire almeno dal 2010 - i vari paesi si sono visti recapitare severi "compiti a casa" da parte della Bce e della Troika - Fmi-Ue-Bce - è sul piano delle risorse del mondo del lavoro che l'Europa sta mostrando tutti i suoi limiti.
Specificatamente alla grave crisi economico-finanziaria europea, sono state approntate una serie di decisioni che hanno salvaguardato il "rientro economico" dei debiti pubblici - in reraltà pregressi e quasi ascrivibili a situazioni e "forme private" che, almeno a partire dal 2010, hanno messo a rischio la democrazia nel Vecchio Continente e, quasi del tutto stravolto le Costituzioni dei paesi sovrani con l'inserimento del "Fiscal compact": un duro piano di "rientro" su base annua - in Italia per esempio entrerà in vigore a partire dal 2014 - del debito da coprire al 60%. Una situazione che ha reso l'economia stagnante e condannata alla recessione.
Una politica che è stata sospinta e imposta dalla Germania della Cancelliera Merkel ma, che in qualche modo, è stata anche imposta senza che i cittadini europei potessero in qualche modo esprimere il loro parere nelle urne dei varti paesi.
In questo quadro desolante - mentre l'America a paritire dal 2012 - riusciva a risalire la china e a creare nuovi posti di lavoro, da questa sponda dell'oceano si sono viste scene da dopoguerra. In Grecia ma non solo, le politiche d'austerity e a favore dei mercati e delle grandi banche hanno costretto milioni e milioni di persone a modificare, in modo drammatico, il proprio stile di vita.
Anche in Italia le cose sono sensibilmente peggiorate dal 2009 ad oggi. Un paese, l'Italia, in perenne ritardo in molti settori, non ultimo quello delle riforme che dovrebbero garantire lo snellimento delle lungaggini burocratiche che tanti guasti hanno procurato al "Sistema Paese" sia sul paino degli investimenti imprenditoriali sia per una buona e regolare "qualità della vita" dei cittadini. Nell'ultimo decennio in Italia, proprio a causa di politiche sbagliate e inefficaci, ad essere peggiorati sono proprio la qualità dei servizi sociali, in campi fondamnentali per la salute di uno stato moderno: la sanità, i trasporti pubblici e la pubblica amministrazione, il diritto all'istruzione pubblica di qualità.
In questo quadro desolante, in cui la classe dirigente del paese, ha vissuto in modo distratto, il progressivo sfarinamento di quelle certezze che bene o male, fino agli anni '80 dello scorso secolo, avevano garantito alle aziende italiane di poter in qualche modo, competere ed essere protagoniste in alcuni settori a livello mondiale con le altre aziende straniere; a partire da quegli anni, in questo paese è iniziato un lento, costante, doloroso declino che ha ridotto quasi allo zero sia la competitività delle aziende italiane nel mondo sia i diritti e la dignità dei lavoratori nelle fabbriche tricolori.
-IL RAPPORTO CENSIS 2013
Partendo da questo dato e per meglio inquadrare la situazione e lo stato di salute della Repubblica italiana e del "Sistema Paese", ogni anno, il Censis, scrive un rapporto dettagliato delle evoluzioni e dello stile di vita degli italiani.
Non vi è dubbio che via via che la crisi è diventata più aggressiva, raggiungendo settori della società italiana che almeno dalla fine della seconda guerra mondiale non conoscevano più la parola impoverimento; il quadro d'insieme italiano sia mutato in modo netto in questo ultimo anno, il 2013 forse, il più duro da quando la crisi economica-finanziaria ha iniziato a mordere alle caviglie delle famiglie.
Il rapporto Censis 2013 mette in evidenza la realtà "sciatta" con cuii si connota e si specchia il nostro paese. Inevitabilmente balzano agli occhi - secondo il rapporto - le colpe delle istituzioni e della politica sempre più auterenferienzale. Inoltre il Censis scrive un'accusa diretta, circostanziata, dai toni aspri, all'indirizzo di politici, banchieri, e, in generale alla classe dirigente rea di : "Usare annunci drammatici e manovre complicate per restare la sola titolare della gestione" della cosiddeetta congiuntura economica.
In questo quadro dunque il Censis riporta dati allarmanti su tutti i fronti sensibili: sopratutto il tasso di disoccupazione arrivato a cifre record, il drammatico calo dei consumi degli italiani, tornato indietro di dieci anni.
-QUEL DATO ALLARMANTE SUI CONSUMI DELLE FAMIGLIE
Il Censis - come abbiamo visto - lo scrive in modo chiaro: nel 2013 le spese delle famiglie italiane sono tornate indietro di oltre dieci anni, dato questo confermato anche dall'Istat nel suo rapporto, anch'esso annuale.
Gli italiani tagliano su tutto.
A partire dal supermercato: il 48,6% dichiara di aver mutato intenzionalmente abitudini alimentari con l'intento dichiarato di risparmiare.
Se questo dato lo si raffronta con quello degli altri paesi europei: mentre gli italiani quando posano i loro piedi nei supermercati per fare la spesa si dirigono e si orientano sulle promozioni con il 76%, in Europa, i nostri concittadini europei sono il 43%. Una media alta ma decisamente bassa rispetto a quella italiana.
Durante tutto il 2013 - riporta il Censis - gli italiani hanno ridotto il consumo di benzina: il 53% ha sensibilmente ridotto gli spostamenti in auto e in moto, tutto questo - annota il rapporto - su base di 24 mesi. Con il progressivo avanzare della crisi le famiglie italiane hanno dovuto drammaticamente tagliare le "voci" che conducono agli svaghi: meno 68% per il cinema, il teatro o anche solo per una semplice pizza al ristorante.
Ancora più eloquente e inquietante è il dato del 72,8% delle famiglie che dichiara di vivere nel terrore di una improvvisa malattia che potrebbe causare un grave problema famigliare. un italiano su 5 è in difficoltà con pagamenti delle bollette.
-PREVISIONI 2014
Il rapporto Censis per il 2014 non lascia troppe speranze dato che : "Il 2013 si chiude con la sensazione di una dilagante incertezza sul futuro del lavoro in Italia". Nel dossier si sottolinea: "Un quarto degli occupati è convinto che nei primi mesi del 2014 la propria condizione lavorativa peggiorerà, il 14,3% prevede un taglio della busta paga e un altro 14% teme di perdere il posto.
Il dato con cui si chiude il rapporto è del tutto negativo: sono 6 milioni di occupati italiani - secondo il Censis - che nell'ultimo anno hanno dichiarato di trovarsi in uno stato di "precarietà lavorativo". Sarà anche per questo che le abitudini di un tempo sono ormai dimenticate: per l'imminente Pasqua, per esempio, una famiglia su tre, ha canditamente ammesso che non farà acquisti nè dei tradizionali "uovi di pasqua" nè delle colombe e, ancora di più saranno le famiglie che non effettueranno le consuete "gite pasquali", si calcola che almeno una su due saranno le famiglie che rimaranno in casa.
-CONCLUSIONI
In generale il Paese tracciato dal Censis e dal rapporto Istat è un paese stanco, apatico, ripiegato su se stesso, impaurito e scosso dalla perdita progressiva del lavoro e della capacità d'acquisto delle famiglie.
Un paese che necessità di ristrutturazioni profonde e di dare una precisa sferzata verso il rinnovamento - in tutti settori produttivi - del "Sistema Paese" per cercare di rifar partire la competitività produttiva e la qualità della vita per i cittadini.
In tutto questo il settore enogastronomico ha avuto un calo vertiginoso verso il basso in tutti suoi settori da quelli della produzione fino ad arrivare al cliente finale, mentre sto scrivendo e ascoltando la radio mi rendo conto che per il settore c'è veramente bisogno di un cambiamento drastico capace di portare nelle tavole degli italiani il buon vino e dell'ottimo cibo, solamente creando una cultura dal basso si potrà avere in futuro di nuovo il piacere di parlare di successo e si qualità del Made in Italy.....
È per questo che Io e lo staff di Wine is Food 3.0 cercheremo di divulgare la cultura del buon cibo e del buon vino....
Auguro a tutti una serena Pasqua con le proprie persone care e perché no con un ottimo calice di bolle italiane e con un'ottima colomba artigianale.....
A presto ci vediamo in giro....
(Fonte.:ilsole24ore;larepublica/affari&finanza;corrieredellasera/economia;lastampa;ilfattoquotidiano;censis;istat)
Link
-www.censis.it;
-www.istat.it
Umberto FABIANI
giovedì 10 aprile 2014
VINITALY 2014
Vinitaly CI SIAMO....
L'edizione 2014 è la numero 48 del Vinitaly e per Me la nona edizione, i Produttori presenti hanno raggiunto la ragguardevole quota di 4.100 suddivisi in 17aree.....
Bisognava munirsi di 2 ruote per riuscire a girare tutti i Padiglioni ma ormai sono anni che lo dico ma non sono mai riuscito a portare con me insieme a Smartphone e Tablet una bicicletta smontabile....
VEDRETE NEL 2015!
È stata l'edizione di un nuovo inizio, di una nuova stagione nel segno di una vitalità portata avanti dai "nuovi protagonisti" tutti rigorosamente "UNDER 30".
È stata anche l'edizione dei social, l'edizione della speranza per tutti operatori e per gli addetti ai lavori per un futuro pieno di soddisfazioni nazionali e internazionali....
Anche Matteo Renzi ci ha voluto tranquillizzare affermando la crescita del settore nei prossimi 6 anni, ma le parole non bastano se non decidiamo di fare squadra tutti insieme per raggiungere la vetta del successo!
BISOGNA FARE SQUADRA!
I produttori hanno dichiarato in questi giorni di voler applicare una nuova via che da anni molti piccole aziende nel panorama nazionale cercano di applicare con difficolta e passione , cioè "un'agricoltura sostenibile", riducendo sensibilmente la presenza ingombrante della chimica, lasciando quindi spazio a un'agricoltura pulita.
Una rivoluzione epocale.
Come ogni rivoluzione che si rispetti ha generato due fazioni contrapposte: "rivoluzione e scontro anche generazionale tra, la fazione di chi dichiara di preferire una produzione di vino biologico e biodinamico e, chi, posizionandosi sulla fazione opposta, si è apertamente schierato sulla "strada convenzionale".
Anche qui - e il dato è molto importante - la chimica viene relegata in un angolo.
Rivoluzione epocale che fa rima con "rivoluzione morale" e non economica: i nuovi protagonisti "UNDER 30" sono molto attenti al marketing e, questo nuovo inizio porta benefici al vino a chi lo produce e a chi lo consuma, in tutto il mondo.
Vinitaly 2014: i giovani produttori di vino alzano orgogliosamente i calici, il nuovo inizio è partito e ora, la rivoluzione epocale sarà inarrestabile.
Wine is Food 3.0 sarà molto attenta a questo nuovo corso e vi terrà sempre aggiornata su tutto....
Seguiteci sui nostri social e su www.wineisfood.it e ci vediamo in giro tra un calice di vino e un ottimo piatto....
Vino Rosso
Cabernet Franc 100%
Azienda
Paolo e Noemia D'Amico.
Zona
Lazio.
Sentiremo parlare molto di questo vino.....
Vino Bianco
Sauvignon
Azienda
Maso Thaler
Zona
Alto Adige
Una piccola realtà gestita in maniera splendida un bianco straordinario.....
Prosecco
Emma
Azienda
Giavi
Zona
Conegliano Valdobbiadene
Questo è il suo secondo compleanno al Vinitaly un prosecco che vuole guardare al futuro....
Franciacorta
Satèn DOCG Chardonnay 100%
Azienda
Biondelli
Un vino elegante, piacevole con una freschezza disarmante, equilibrato e nello stesso tempo di una complessità mostruosa....
Champagne
Marguerite Guyot
Cuvée Fluer de Flo
Brut Rosé
Florance ha unito i tre uvaggi Chardonnay, Pinot Noir e Meunier in maniera splendida uno champagne da avere sempre in frigo per ogni appuntamento che merita....
Quest'anno ho avuto la possibilità di degustare e di poter viaggiare intorno al nostro paese facendo anche qualche viaggio al di fuori dei nostri confini, è stato importante capire quanto in questi ultimi anni le aziende grandi e anche quelle più piccole stanno ricercando la propria storia e il proprio territorio e quindi le proprie eccellenze.....
È stato importante vedere giovani produttori e aziende ormai consolidate avere speranza nelle proprie capacità e sulla loro Terra di appartenenza.....
"Uno dei più grandi privilegi nel mondo è di poter partecipare nella viticoltura e nel ciclo produttivo della vite. Questo ci insegna l'umiltà e la giusta prospettiva del mondo e di chi siamo."
Joe Bastianich
Ho degustato tanti vini ma ho voluto menzionarli solamente 5 e ringraziarli personalmente per il loro coraggio e la loro professionalità e la loro passione....
Grazie a Paolo e Noemia, a Marco a Filippo a Joska e Florance.....
Ringrazio anche tutti gli altri operatori ci vediamo tra i filari di questo splendido paese L'ITALIA......
Massimo Fabiani
Wine is Food 3.0!
venerdì 4 aprile 2014
... ET VOILÀ LE CHAMPAGNE!
Ristorante Leoni e Wine is Food hanno presentano: " PIERRE PÉTERS " nella suggestiva location del Ristorante dove erano presenti clienti e affezionati degustatori di bollicine.
Durante la serata sono state presentate tutte le etichette in commercializzazione in Italia tramite l'Azienda Allegrini con la presentazione e tasting a cura di Claudia Bondi Ambasciatrice dello Champagne per l'Italia.
Ringrazio tutti i partecipanti della serata è sopratutto tutte le persone che hanno reso possibile questo evento.
Massimo Fabiani





